Manette o cavigliere

XVII-XVIII sec.

Sia al momento dell’arresto che in carcere, spesso si mettevano ai prigionieri le manette e le cavigliere per limitarne la libertà di movimento e impedirne la fuga. Le catene provocavano di frequente ferite e gravi infiammazioni a causa del peso elevato, dei bordi irregolari e talvolta taglienti, e del ruvido strato di ruggine che poteva formarsi sul ferro.

Il diametro relativamente grande dei morsetti e le lunghe catene fanno presumere che queste fossero delle cavigliere. Il metodo di chiusura delle cavigliere senza serratura si ritrova anche in pastoie medioevali per cavalli provenienti da Leuchtenburg vicino a Caldaro.

  • Materiale & Tecnica

    ferro battuto

  • Dimensioni

    57,2 cm x 10,7 cm x 33 cm

  • LMST Inv. n.

    700167

    acquistato da Hermann Historica, Monaco di Baviera, 1999